Aberrazione della luce delle stelle
Caratteristiche: È
noto che la velocità della luce nel vuoto è di circa
300.000 km/s mentre la velocità che possiede la Terra nella
sua rivoluzione annuale attorno al Sole è di circa 30 km/s.
Essendo la velocità rappresentabile fisicamente anche da un
vettore possiamo dire che la direzione da cui sembra provenire la luce
di una stella non è costante, in quanto costituita dalla somma
dei due vettori di velocità. Se si fanno delle misure precise
si noterà che le stelle nel corso dell'anno sembrano percorre
in cielo un piccolo ellisse di circa 40” di ampiezza. Tutto
ciò fu dimostrato dall'astronomo inglese J.Braedly nel 1724.
Realizzazione: per rendere più semplice la dimostrazione del fenomeno viene utilizzata la Stella Polare, la cui posizione viene registrata nel corso del tempo, ma sempre nella medesima culminazione (inferiore, superiore, ecc.) in cielo. E' stato costruito un cannocchiale avvitato al muro esterno del planetario. Tale strumento ha una focale di circa 7 metri ed è costituito da una semplice lente piano-convessa di 6 cm di diametro posta al termine di una serie di tubi in acciaio inossidabile. L'immagine della Stella Polare viene inviata sulla lente mediante uno specchio. Utilizzando un altro specchietto posto ad angolo retto rispetto al tubo all'altra estremità si manda l'immagine sul piano focale di una macchina fotografica. Confrontando le immagini acquisite si potrà apprezzare lo spostamento avvenuto a causa dell'aberrazione della luce.