Comete

Le comete sembrano essere fra i corpi più antichi del sistema solare, ed è perciò importante conoscerle per capire l'evoluzione della nube primordiale che originariamente diede vita al Sole e a tutti gli altri corpi che vi orbitano attorno. Esse sono costituite da un nucleo di materiale roccioso ricoperto da ghiacci il cui diametro può raggiungere al massimo una ventina di chilometri. La loro massa invece è pari a circa un milionesimo di quella della Terra.

L'origine delle comete sembra risalire al materiale residuo alla formazione del sistema solare che si trova riunito in una grande nube sferica situata a circa 50.000 UA dalla Terra, ed a cui si è dato il nome di nube di Oort, dal nome dell'astronomo che per primo ne teorizzò l'esistenza. Altri studiosi collocano questo serbatoio, almeno per quanto riguarda le comete a corto e medio periodo, fra le orbite di Nettuno e Plutone, a circa 35-40UA, e lo hanno chiamato fascia o cintura di Kuiper anche questo dal nome del suo teorizzatore. Viste le loro minime dimensioni, e considerando che passano per brevi periodi vicino al Sole, a causa della forte eccentricità delle loro orbite, le comete divengono visibili solo in prossimità di esso. In tale circostanza, infatti, il nucleo interagisce con la radiazione solare creando un alone (chioma o coma) ed una nube (coda) di polvere e gas che può raggiungere una lunghezza di centinaia di milioni di chilometri. A causa della pressione della radiazione e del vento solare, la coda delle comete viene sospinta sempre in direzione opposta al Sole, sia che la cometa si stia avvicinando, sia che essa si stia allontanando dalla nostra stella. Ad ogni passaggio al perielio il nucleo cometario perde parte del suo materiale, così dopo diversi transiti esso si consuma completamente o si frammenta in parti più piccole. I detriti risultanti continuano comunque ad orbitare lungo la traiettoria originaria dando vita, quando incrociano la Terra, agli "sciami meteoritici" meglio noti come "piogge di stelle cadenti". Le comete generalmente hanno un'orbita parabolica, ed in alcuni casi, anche se non è stato provato ancora con esattezza, iperbolica. Essendo inoltre caratterizzate da orbite molto allungate e variabili, sia nella forma che nei parametri orbitali, esse sfuggono ad ogni regola transitando nel cielo con traiettorie sempre diverse, non presentano alcuna analogia quindi, nè con la regolarità dei pianeti, nè con l'apparente immobilità delle stelle.