Presentazione del planetario di San Giovanni in Persiceto

Che cos'è il planetario?
Il planetario è un potente e straordinario strumento per la divulgazione dell'astronomia.
Essendo essenzialmente costituito da una sala in cui sono allestiti uno schermo, un proiettore e varie poltrone, potrebbe essere definito una sorta di cinema nel quale, invece che proiettare film, si rappresentano gli astri ed i moti del cielo. Lo schermo è costituito da una cupola esattamente semisferica nel cui centro è posto un proiettore che irradia un fascio di punti luminosi di varie dimensioni e secondo distanze diverse tra di loro; nel buio totale tali luci e lumicini vengono percepiti dall'occhio e, quindi, così come è predisposto, sono interpretati ed intesi dal cervello, nel loro insieme, come la globalità della volta stellata. Facendo ruotare il proiettore mediante semplici motori elettrici si possono simulare, in poche decine di secondi, i moti apparenti delle stelle, che, in realtà, si sviluppano nel corso di anni, a volte migliaia di anni, e sono dovuti alle varie rotazioni della Terra. Tale 'messa in scena del Cielo', pertanto, permette di illustrare e capire i tanti e complessi fenomeni che avvengono in astronomia. lì planetario, quindi, è utilissimo nella didattica perché rende chiari ed immediati concetti ed argomenti che sono trattati nei programmi scolastici e che molto spesso, per la loro complessità, rischiano di non essere capiti dagli studenti.
Il planetario può anche prestarsi a divenire un teatro 'sui generis', infatti, è possibile organizzare spettacoli come recite di poesie e concerti. La particolare forma del soffitto, vale a dire la cupola, per la pregevole qualità acustica che garantisce, rende la sala un luogo ideale per abbandonarsi all'ascolto della musica, tranquillamente ed in modo suggestivo, seduti in poltrona, 'sotto le stelle'.

Nel planetario si possono anche proiettare filmati e diapositive, che, alternati allo spettacolo del cielo stellato', possono creare particolari effetti e rendere semplice, facile ed immediata la comprensione e la conoscenza di aspetti del mondo che ci circonda e di cui siamo parte.

Caratteristiche del planetario dl San Giovanni In Persiceto
Il planetario è dotato di un proiettore, realizzato dalla ditta 'Costruzioni ottiche Zen' di Venezia, in grado di proiettare circa 1500 'stelle', e di una cupola in polistirene di 9,1 metri di diametro. Sono fissate al pavimento, sotto il quale scorre anche l'impianto di riscaldamento, cinquanta comode poltrone con poggiatesta. La disposizione delle poltrone è orientata verso sud ove è situata una pedana sulla quale possono prendere posto gli operatori o gli strumenti per spettacoli. Sulla stessa pedana, inoltre, sono collocati un pendolo per dimostrare la rotazione della Terra (pendolo di Foucault), e la parte terminale di un cannocchiale verticale, fissato al muro esterno, per osservare i passaggi in meridiano delle stelle. E' stato attivato, inoltre, un collegamento con l'attiguo osservatorio astronomico al fine di osservare, direttamente dalla sala del planetario, gli oggetti celesti (Luna, pianeti, nebulose ecc.) mediante alcuni strumenti, un telescopio di 40 centimetri di diametro, una telecamera ed un videoproiettore.

Breve memoria sullo sviluppo del complesso
L'allestimento di un planetario a San Giovanni in persiceto è connesso strettamente all'attività dell'osservatorio astronomico "G.Abetti" . Istituito nel 1984, ha costituito la prima struttura scientifica ideata, progettata ed in parte realizzata dal "Gruppo astrofili persicetani un'associazione di volontariato locale a cui l'Amministrazione Comunale ha dato fiducia e mezzi. Pur essendo in oltre 150, tra enti, ditte e persone, le parti che hanno favorito la realizzazione del Centro astronomico naturalistico tramite l'offerta di denaro, materiali o manodopera ,infatti, merita una particolare menzione l'attività di tale associazione di volontariato che , fin dal 1 980, si é impegnata per la istituzione di un osservatorio in un'area incolta di proprietà comunale, all'epoca spesso usata come discarica abusiva. Su quella stessa area incolta, in seguito, nell'autunno del 1 985,veniva impiantato, grazie all'attività di un altro gruppo di volontariato, la sezione locale WWF, l'orto botanico comunale "U.Aldrovandi", con piante appartenenti soprattutto alla flora spontanea della regione Emilia-Romagna.

Negli anni 1986-1987, inoltre, si acquistarono ed acquisirono, anche tramite donazioni, diversi strumenti per allestire una stazione meteorologica, poi distribuiti in apposite stazioni. Nel 1988, sull'onda del grande successo di successo di pubblico raggiunto dal l'osservatorio astronomico, venne proposta all'Amministrazione Comunale la realizzazione di un planetario in prossimità della casa diroccata adiacente all'osservatorio e nota col nome di "Casa dell'ortolano di sopra". L'Amministrazione accolse l'idea e, dopo alcune visite ricognitive al planetario di Ravenna per arrivare ad una migliore messa a punto del proponimento preso, fu definito dal "Gruppo astrofili persicetani" un progetto di massima che teneva conto della disposizione e delle forme della casa sopracitata.
Nel 1990 il Consiglio Comunale approvò il progetto definitivo e stanziò i primi fondi per iniziare una prima tranche di lavori inerenti l'inevitabile e necessario abbattimento della casa, lo scavo delle nuove fondamenta e l'erezione dei muri; il loro innalzamento e con essi il conseguimento iniziale ma tangibile del progetto avvenne nell'estate del 1991.
Negli anni 1993-1994 fu costruito il tetto. Per tale opera il materiale in prevalenza impiegato fu il legno; tale scelta fu adottata per rispettare il precedente stato dell'edificio, per altro riproposto anche con la conservazione della precedente disposizione di porte e finestre. In altre parole I' edificio che ospita il planetario ricorda moltissimo la precedente "Casa dell'ortolano di sopra" di cui sono stati conservati e rimpiegati gli originali coppi del tetto e le pietre, in alcuni particolari.
Nel 1993 furono disponibili anche i fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per acquistare il proiettore del planetario. Nel 1995 furono effettuati gli allacciamenti all'acquedotto, all'impianto fognario e realizzati alcuni muri interni. Nello stesso anno furono stanziati anche i finanziamenti comunali per ultimare le opere murarie ed allestire gli impianti di luce, gas ed acqua. Ancora in quell'anno furono messi a disposizione della Provincia di Bologna i contributi per approntare le scale ed il montacarichi necessari per salire ai due piani superiori. Una parte dell'edificio, infatti, secondo il progetto, doveva ospitare una sezione museale ed un settore a laboratorio e didattica in cui esporre e studiare, con l'aiuto di specifici strumenti, materiali e reperti.
Nel 1996, infine, è stato portato a termine l'allestimento della cupola o schermo di proiezione in polistirene . Si è trattato di un'imponente opera che ha richiesto un ampio ed assiduo impegno in quanto la realizzazione è avvenuta solo grazie all'attività del volontariato .L'amministrazione comunale , va precisato , come in passato , ha offerto la collaborazione dei propri tecnici ed ha messo a disposizione i materiali necessari . La cupole è stata realizzata in circa 7 mesi di tempo e quasi esclusivamente di sera. Altra importante ed impegnativa opera è consistita nel restauro , anch'esso con l'opera del volontariato , degli armadi ottocenteschi di proprietà comunale e presenti un tempo presso l'ex scuola media "G.C.Croce" . Questi mobili ora accolgono l'esposizione di meteoriti , fulguriti e sezioni d'albero , sia fossili che contemporanei .

Il Museo del cielo e della terra (di nuova realizzazione) si impone di creare una struttura che si ponga l'obbiettivo di indagare i rapporti fisici e chimici che intercorrono appunto tra il cielo e la terra e che intende unificare , sotto un'unica gestione tutte le realtà scientifiche fin qui realizzate , ossia l'osservatorio astronomico , l'orto botanico , la stazione meteorologica , le sezioni museali ed il planetario .
La realizzazione di questa struttura è di fondamentale importanza perché nasce tra la collaborazione tra gli enti pubblici , privati ed organizzazioni del volontariato che hanno operato congiuntamente e i comune accordo pe dare forma e vita ad opere il cui valore scientifico , culturale e sociale è altissimo .

<< dott. Romano Serra >>
<< presidente del gruppo astrofili persicetani >>

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